7 giugno 2010. Tag:

microblogging italia twitter
Provocatorio? Forse. Ma i dati (Audiweb) parlano chiaro e nonostante l’alto tasso di buzz e chiacchiericcio un po’ autoreferenziale nella “short tail” della blogosfera e di noi “addetti ai lavori”, il microblogging in Italia non ha mai davvero sfondato. Solo qualche tempo fa considerato “fenomeno” (ed effettivamente così è a livello worldwide), nel Bel Paese sembra non attecchire in maniera profonda, soprattutto se lo confrontiamo con il ritmo di crescita DELLA social app, ovvero Facebook. Le ragioni? Difficile a dirlo, ma provo a dire la mia:
1) Facebook ha fagocitato tutto, anche il settore degli status istantanei
2) L’adozione di una tecnologia a livello di massa, sebbene oggi sia molto più rapida, ha i suoi tempi e le sue logiche che non è detto siano uguali in tutti i Paesi
3) La comunicazione di questi servizi, sebbene “cool” e “geek” non mi è mai sembrata “mass”. Forse solo di recente Twitter è riuscita a spiegare bene a cosa serve realmente. Ma provate a chiedere all’uomo della strada di spiegarvi cos’è Twitter e noterete che le idee non saranno chiarissime.
Tocca aspettare un altro fenomeno?