20 maggio 2008. Tag:

Le reazioni nella blogosfera al precedente articolo sono state tante e diverse…chi apprezza, chi critica, chi fa dietrologia. Indipendentemente da come la si pensa sulla Compagnia, mi preme però sottolineare alcuni aspetti relativamente alle critiche che sono state mosse a me e Luca.

  • L’articolo nasce da esperienze negative comuni e quindi, proprio per questo motivo, è stato scritto a 4 mani. Perchè è stata scelta la strada dei blog e dell’azione comune? Diamine, perché è lo strumento che usiamo e in cui crediamo anche per stimolare discussioni intorno a un servizio o a un disservizio. E non c’è nessuna volontà di “marciarci sopra”. Non capisco dove stia il problema. C’è chi fa petizioni, chi reclama, chi si incatena al check-in. Io ci scrivo un articolo sul blog. 🙂
  • Alcuni sospettano che sia un’operazione di marketing a favore di un libro che viene linkato. Non è così. Il libro viene linkato per il fatto che viene citato nell’articolo, come chiunque avrebbe fatto. Non c’è alcuna operazione di marketing occulta. Se poi ci mandano il libro gratis a casa, lo facciamo sapere. Certo che fare tutto sto casino per risparmiare 14 euro di libro…staremmo messi proprio male. 🙂
  • Qualcuno dice che le nostre affermazioni non sono documentate o che abbiamo voluto fare i “giornalisti”. Uno: quali giornalisti? Se scrivo di una mia esperienza negativa sono un giornalista? Due: quali dimostrazioni dovremmo fornire? Parliamo di un servizio che non funziona o funziona male, parliamo per esperienza personale. Se a me il call center su 3 volte che lo chiamo mi butta giù il telefono 2 volte, non posso dimostrarlo. Sulla fila che si forma per pagare la tassa per fare il check-in non c’è molto da dimostrare. Sul fatto che si possa pagare solo con carta di credito credo sia una limitazione assurda. E via così. Per quanto riguarda la sicurezza sui voli non mi esprimo più perchè in giro ci sono pareri e dati contrastanti. Io mi limito a leggere però da più parti che le condizioni di lavoro dei dipendenti Ryanair non sono buone, anzi. La mia affermazione provocatoria sulla qualità del servizio e sulla sicurezza nasce da qui: siamo sicuri che una compagnia che taglia tutto fino all’osso ha dipendenti felici di lavorare e velivoli in sicurezza? Alcuni mi dicono di si. Io, permettetemi, continuo a dubitarne. Sono felice che mi venga detto che i voli Ryanair sono tra i più sicuri in Europa, bene. Resta aperto il tema centrale e forse il più interessante dell’articolo, a cui nessuno mi ha risposto: fino a che punto si può tagliare il prezzo senza avere conseguenze negative per il cliente?